La rabbia: emozione utile?

ho voltato rabbia kristalia.net Questa emozione così frequente ed evidente, è così varia nelle sue manifestazioni che viene spontaneo visitarla un pò più da vicino.

Nel mio lavoro quotidiano è una compagna fedele e puntale, che mi auta nella relazione di facilitatore e nel trovare, con la persona, il suo posto giusto nel tavolo interiore delle nostre molteplici emozioni.

Perchè, come tutte le emozioni, anche la rabbia ha una funzione utile e necessaria.

Necessaria (quando non prende il sopravvento) la rabbia ci serve per confinare, creare limiti ed arginare non solo la percezione che abbiamo del mondo esterno ma - e soprattutto- a proteggere emozioni e sentimenti ben più importati ed infinitamente più complessi, talmente compessi che spesso non riusciamo a riconoscerli e a definirli.

 

La nostra società- spesso posizionata e basata sulle nostre funzioni cerebrali più raffinate e razionali, a dispetto di quelle più antiche ed intuitive rodate nei millenni- impedisce a questa emozione di esprimersi in libertà.

Si sa che, non appena esrpimiamo la nostra rabbia, molto spesso sopraggiunge un senso di colpa o di vergogna(altre emozioni complessissime ed altrettanto appassionanti).

Dunque, come affrontare questa emozione così comune a tutti?

Occorre subito dire che non c'è una modalità unica ed univoca ma, se un consiglio posso dare per esperienza e per formazione, è di liberarla in modo protetto e sicuro.

Cercare di contenere e contrastare la rabbia , fingere di non SENTIRLA è una bomba ad orologeria che può scoppiare ed anzi, spesso scoppia, da un momento all'altro, senza più controllo e spesso senza che ci sia veramente ed apparentemente  un valido motivo.

E crea danni inevitabili, con parole e re-azioniche molto spesso non esprimono il nostro vero disagio.

Ci sono molte possibilità e con fiducia lascio ad ognuno di voi la scelta della modalità.. dal camminare facendosi una bella passaggiata, meditare, scrivere o altro che vi suggerisce la vostra fantasia, creando distacco, autonomia, indipendenza ed individualità.

Con consapevolezza, rivolgendo lo sguardo dentro noi, in affermazione del nostro IO chiedendoci: QUAL'E' IL MIO PROBLEMA? ed accettando questo momento come parte espressiva di noi.

Con gioia,

Angela